La sicurezza dei prodotti cosmetici e la garanzia della tutela della salute dei consumatori rimangono una priorità assoluta per l’industria cosmetica italiana ed europea. Tutti i prodotti immessi in commercio devono essere valutati da un esperto qualificato ed essere giudicati sicuri. Inoltre, specifici ingredienti presenti nei cosmetici (es. coloranti, conservanti, filtri UV, ecc.) devono rispettare il Regolamento europeo 1223/2009, che garantisce la sicurezza del consumatore che li usa.

L’uso di questi ingredienti deve, infatti, essere autorizzato secondo un iter preciso: solo nel momento in cui si dimostra la loro sicurezza per i consumatori, queste sostanze possono essere inserite fra quelle già permesse dalla normativa cosmetica. In passato questi dati e informazioni relative alla sicurezza provenivano soprattutto da test effettuati su animali. Oggi non è più possibile. Dunque attualmente come avvengono queste procedure? Come è la situazione attuale? Ecco qualche informazione in proposito.

  • L’industria cosmetica rimane fortemente impegnata nella ricerca e nella messa a punto di test alternativi per verificare la sicurezza dei suoi ingredienti. I risultati raggiunti negli anni sono importanti e significativi. Tuttavia, esistono ancora aree da approfondire e completare in futuro, in modo da giungere a una completa sostituzione dei test su animali, ancora ammessi in altre parti del mondo, pur nella continuità della garanzia della sicurezza dei prodotti.
  • Oggi, la maggior parte delle valutazioni sulla sicurezza si basa sui lavori e sulle informazioni provenienti da studi passati che hanno impiegato metodi di sperimentazione animale oppure sui dati raccolti grazie a moderni metodi che non richiedono l’uso di animali come ad esempio i test in vitro o su pelle ricostruita ed attraverso i cosiddetti “metodi in silico” che sfruttano le applicazioni informatiche.
  • Tutti i prodotti sul mercato continuano ad esser sicuri. Tuttavia, in presenza del divieto assoluto di verificare la sicurezza di nuovi ingredienti cosmetici attraverso test che prevedano l’uso di animali, ed in assenza di sufficienti metodi alternativi, significa che sarà molto difficile sviluppare nuovi ingredienti specifici per il mercato europeo.