Home Page

P

Paraffina liquida

La paraffina liquida è chiamata anche olio minerale o olio di vaselina; in campo cosmetico nell’Unione Europea ha il nome Paraffinum Liquidum, mentre negli USA è denominata Mineral Oil.


Si tratta di una miscela liquida di idrocarburi, che sono un gruppo di sostanze chimiche contenenti soltanto atomi di carbonio ed idrogeno: alcuni di essi sono naturalmente presenti anche nel regno vegetale ed animale, altri sono generalmente ottenuti attraverso i processi di raffinazione del petrolio.


Il Paraffinum Liquidum è utilizzato nelle formulazioni cosmetiche, per le sue caratteristiche di fluidità e di scorrevolezza. Ad esempio, quando presente nei prodotti per capelli, ha la proprietà di esaltarne la flessuosità, l’elasticità e la lucentezza; nei prodotti da applicare sulla pelle, grazie alle sue caratteristiche di persistenza, agisce come lubrificante ed idratante, riducendone la desquamazione e la perdita d’acqua.


Spesso su siti e blog in Internet viene messa in dubbio la sicurezza del Paraffinum Liquidum per il solo fatto di essere un derivato del petrolio, ma non è così: gli studi tossicologici effettuati sul Paraffinum Liquidum hanno evidenziato che non è pericoloso per l’applicazione esterna. Inoltre il Joint Expert Committee on Food Additives (JECFA) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ne ha anche indicato i valori sicuri per l’ingestione. Solo gli oli minerali del più alto grado di purezza sono usati nella produzione di prodotti cosmetici, così da garantirne l’assoluta sicurezza, e qualora questi siano destinati ad entrare in contatto con le labbra (ad esempio burro cacao e rossetti) vengono formulati nel pieno rispetto dei valori di sicurezza per l’ingestione indicati dall’JECFA.


La paraffina liquida è chiamata anche olio minerale o olio di vaselina; in campo cosmetico nell’Unione Europea ha il nome Paraffinum Liquidum, mentre negli USA è denominata Mineral Oil.


Si tratta di una miscela liquida di idrocarburi, che sono un gruppo di sostanze chimiche contenenti soltanto atomi di carbonio ed idrogeno: alcuni di essi sono naturalmente presenti anche nel regno vegetale ed animale, altri sono generalmente ottenuti attraverso i processi di raffinazione del petrolio.


Il Paraffinum Liquidum è utilizzato nelle formulazioni cosmetiche, per le sue caratteristiche di fluidità e di scorrevolezza. Ad esempio, quando presente nei prodotti per capelli, ha la proprietà di esaltarne la flessuosità, l’elasticità e la lucentezza; nei prodotti da applicare sulla pelle, grazie alle sue caratteristiche di persistenza, agisce come lubrificante ed idratante, riducendone la desquamazione e la perdita d’acqua.


Spesso su siti e blog in Internet viene messa in dubbio la sicurezza del Paraffinum Liquidum per il solo fatto di essere un derivato del petrolio, ma non è così: gli studi tossicologici effettuati sul Paraffinum Liquidum hanno evidenziato che non è pericoloso per l’applicazione esterna. Inoltre il Joint Expert Committee on Food Additives (JECFA) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ne ha anche indicato i valori sicuri per l’ingestione. Solo gli oli minerali del più alto grado di purezza sono usati nella produzione di prodotti cosmetici, così da garantirne l’assoluta sicurezza, e qualora questi siano destinati ad entrare in contatto con le labbra (ad esempio burro cacao e rossetti) vengono formulati nel pieno rispetto dei valori di sicurezza per l’ingestione indicati dall’JECFA.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Peptidi

I peptidi sono molecole composte da due o più aminoacidi (piccoli “mattoni” capaci di unirsi in strutture sempre più complesse) potenzialmente utili in molti ambiti, anche in quello cosmetico. Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata molto sui peptidi. Per quanto riguarda le applicazioni cosmetiche, si sta sfruttando soprattutto il loro meccanismo d’azione definito del tipo chiave- serratura, che permette a ciascun specifico peptide di incastrarsi, con precisione assoluta, a un elemento di varia natura. Questo meccanismo è alla base di varie azioni biologiche specializzate come: stimolazione e riparazione dei tessuti cutanei, cicatrizzazione delle lesioni, stimolazione della formazione di macromolecole in diversi strati della pelle. Sul mercato esistono già numerosi prodotti contenenti peptidi, i primi ad essere usati sono stati gli oligopeptidi che agiscono sulla prevenzione e attenuazione delle rughe di espressione, riducendo o impedendo la trasmissione degli impulsi nervosi che permettono al muscolo di contrarsi. In questo modo, il muscolo non si muove e non provoca le rughe. Il settore, comunque, è in rapida espansione. Recentemente, l’industria cosmetica si è concentrata sui lipopeptidi e sulla combinazione di più oligopeptidi per ottenere un’azione sinergica. Attualmente, sono allo studio nuove applicazioni, che potrebbero avere un ruolo chiave nel futuro della cosmetologia.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Propylene Glycol

Vedi voce Glicole Propilenico

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

PaO

Letteralmente è il Period after Opening, il periodo dopo apertura. Indica il periodo in mesi entro il quale il cosmetico aperto può essere utilizzato in tutta sicurezza. Infatti, si presume che il contatto con l’ambiente esterno possa alterare le caratteristiche del prodotto nel tempo (per esempio, modificarne colore, proprietà e consistenza oppure favorire la contaminazione batterica). Il PaO è indicato in tutti i Paesi dell’Unione Europea con lo stesso simbolo: un vasetto aperto, presente sia sul contenitore primario (a diretto contatto con il cosmetico) sia, se previsto, su quello secondario (l’imballaggio esterno). Sul vasetto o al suo fianco è riportata la durata in mesi del prodotto aperto, scritta in numero, seguita dalla lettera “M”.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Para-fenilendiammina

Vedi PPD

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Peeling

Trattamenti che sfruttano l’azione di alcune sostanze acide in grado di esfoliare la pelle (dall’inglese “to peel”, che significa letteralmente “sbucciare”). In pratica, gli strati più superficiali (lo strato corneo) della cute vengono ridotti, così da eliminare le cellule morte, che lasciano il posto a quelle nuove. Come conseguenza, la pelle si rinnova e migliora il proprio aspetto.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Parabeni

Sostanze utilizzate per la conservazione dei prodotti cosmetici. Come tutti i conservanti autorizzati, dopo attenta ed approfondita valutazione degli esperti di SCCS, sono sicuri per la salute umana.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Parfum

Termine utilizzato per indicare i composti odoranti, all’interno dell’elenco degli ingredienti presente sull’etichetta dei cosmetici. Per legge, infatti, non devono essere indicati i singoli ingredienti, sintetici o naturali, delle composizioni profumate (il cui numero a volte è superiorie al centinaio), ma semplicemente i termini generici “profumo” o “parfum”. L’unica eccezione riguarda gli ingredienti segnalati dal Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore della Commissione Europea perché hanno la possibilità di indurre reazioni allergiche in percentuali maggiori, rispetto ad altri. Se il prodotto contiene uno o più di questi ingredienti, alle concentrazioni identificate da SCCS, non basta inserire la sola scritta parfum, ma è necessario indicare anche il nome della sostanza, in modo che la persona allergica possa riconoscerla prima di acquistare o utilizzare il prodotto.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Placca dentale

Aggregato molle e appiccicoso di colore bianco-giallastro, formato da colonie di batteri immersi in una matrice di polimeri (polisaccaridi) generati dai batteri stessi. Si forma sulla superficie dei denti, sul bordo gengivale e tra un dente e l’altro. Se non rimossa diventa luogo ideale per lo sviluppo dei batteri patogeni, che iniziano così a colonizzare la zona, causando carie e infezioni del cavo orale (gengiviti, parodontiti, ecc).

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Patch test

E’ uno dei test cosmetici più comuni effettuati dalle aziende produttrici sui propri prodotti. Non si tratta di verifiche previste in forma obbligatoria dalla legge, ma eseguite volontariamente dall’azienda cosmetica per avere conferma della buona tollerabilità cutanea dei prodotti. Questo test, effettuato su un numero congruo di volontari (almeno 20) consente di valutare se il prodotto finito, applicato con modalità occlusive (patch) per 48 ore sulla cute, determina l’insorgenza di fenomeni irritativi visibili (eritema e/o edema). Le condizioni di esposizione sono volutamente esasperate e molto diverse dall’uso reale del prodotto. Al termine dell’esposizione si valutano le condizioni della cute, assegnando un punteggio da 0 (nessuna reazione avversa) a 4 (reazione grave).

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Petrolatum

Vedi voce Vaselina filante

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

pH cutaneo

Valore utilizzato per indicare il livello di acidità o di alcalinità della pelle. Conoscerlo aiuta a scegliere i cosmetici più adatti per il proprio tipo di cute. La nostra pelle ha un pH tendenzialmente acido che varia, almeno nelle sue condizioni fisiologiche, tra 4,5 e 6,5. Il  suo mantenimento a livelli fisiologici contribuisce a difendere la pelle dall’attacco dei funghi e dei batteri.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

Piombo

Metallo pesante vietato nei cosmetici. La sua eventuale presenza è tollerata dalla legge solo quando presente in tracce tecnicamente inevitabili, a patto che venga confermata la sicurezza finale del prodotto che lo contiene.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed

PPD

La PPD è un colorante per capelli, usato nelle colorazioni permanenti (anche dette ad ossidazione) per la sua particolare efficacia di colorazione in tutte le sfumature di colore, in particolare di quelle più scure. E’ particolarmente efficace nel coprire i capelli grigi. La sua presenza nel prodotto è indicata sulla confezione, oltre che nella lista degli ingredienti, anche con l’avvertenza “Contiene fenilendiammine” oppure “Contiene diamminobenzeni”.

La parafenilediammnina è un ingrediente sicuro, il cui uso è ammesso solo nelle colorazioni per capelli (fino ad una concentrazione massima del 2%) dalla severa normativa europea ed italiana.  La grande maggioranza della popolazione europea (più del 98%) non soffre di alcuna forma allergica alla PPD. Tra le persone che hanno una sensibilità alla PPD (meno del 1,5%), solo una piccola parte (intorno allo 0,1% della popolazione) manifesta una forma di allergia dopo l’uso delle colorazioni per capelli. Il miglior consiglio è sempre quello di effettuare il test di sensibilità 48 ore prima dell’applicazione della colorazione, per prevenire le reazioni allergiche.

Condividi l'articolo
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • Twitter
  • FriendFeed