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Animal Testing

L’impiego di test su animali per le verifiche di sicurezza da parte dell’industria cosmetica ha subito negli anni una costante e progressiva limitazione, sino alla sua totale eliminazione.


L’11 marzo 2013, infatti, con l’entrata in vigore anche del divieto di commercializzare, dopo questa data, i prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati per particolari studi di tossicità (tossicità da uso ripetuto, tossicità riproduttiva e tossicocinetica) al di fuori dell’Europa comunitaria, l’Unione Europea ha decretato  il bando totale della sperimentazione animale a scopi cosmetici.

[continua]

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La situazione attuale

La sicurezza dei prodotti cosmetici e la garanzia della tutela della salute dei consumatori rimangono una priorità assoluta per l’industria cosmetica italiana ed europea. Tutti i prodotti immessi in commercio devono essere valutati da un esperto qualificato ed essere giudicati sicuri. Inoltre, specifici ingredienti presenti nei cosmetici (es. coloranti, conservanti, filtri UV, ecc.) sono regolamentati dalla Direttiva europea e dalla legge italiana, che garantiscono la sicurezza del consumatore che li usa.

L’uso di questi ingredienti deve, infatti, essere autorizzato secondo un iter preciso: solo nel momento in cui si dimostra la loro sicurezza per i consumatori, queste sostanze possono essere inserite fra quelle già permesse dalla normativa cosmetica. In passato questi dati e informazioni relative alla sicurezza provenivano soprattutto da test effettuati su animali. Oggi non è più possibile. Dunque attualmente come avvengono queste procedure? Come è la situazione attuale? Ecco qualche informazione in proposito.

  • L’industria cosmetica rimane fortemente impegnata nella ricerca e nella messa a punto di test alternativi per verificare la sicurezza dei suoi ingredienti. I risultati raggiunti negli anni sono importanti e significativi. Tuttavia, esistono ancora aree da approfondire e completare in futuro, in modo da giungere a una completa sostituzione dei test su animali, ancora ammessi in altre parti del mondo, pur nella continuità della garanzia della sicurezza dei prodotti.
  • Oggi, la maggior parte delle valutazioni sulla sicurezza si basa sui lavori e sulle informazioni provenienti da studi passati che hanno impiegato metodi di sperimentazione animale oppure sui dati raccolti grazie a moderni metodi che non richiedono l’uso di animali come ad esempio i test in vitro o su pelle ricostruita ed attraverso i cosiddetti “metodi in silico” che sfruttano le applicazioni informatiche.
  • Tutti i prodotti sul mercato continuano ad esser sicuri. Tuttavia, in presenza del divieto assoluto di verificare la sicurezza di nuovi ingredienti cosmetici attraverso test che prevedano l’uso di animali, ed in assenza di sufficienti metodi alternativi, significa che sarà molto difficile sviluppare nuovi ingredienti specifici per il mercato europeo.
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Domande e risposte

Si possono ancora testare su animali nuovi ingredienti per scopi cosmetici?

La legge è estremamente chiara: già a partire dal marzo 2019 sono stati vietati in tutta l’Unione europea i test su animali per nuovi ingredienti cosmetici. Il divieto per i prodotti finiti era in vigore dal 2004, anche se l’industria cosmetica non li utilizzava più già dagli ani 80.
Con il marzo 2013 è scattato in tutti i paesi comunitari il divieto finale e assoluto di vendere prodotti finiti  che contengono ingredienti testati su animali per scopi cosmetici al di fuori dell’Europa comunitaria.

[continua]

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