Delicata e morbida come la seta: così appare la pelle dei bambini. In effetti, si tratta di una struttura sensibile, ancora in via di formazione, che va trattata con riguardo e attenzioni. Per esempio, non va esposta troppo al sole, non deve essere strofinata, non dovrebbe essere messa a contatto con materiali sintetici. Sono tutte piccole precauzioni che permettono di salvaguardare questo ”ambiente” così fragile.
E per quanto riguarda i cosmetici, come bisogna comportarsi? Con la stessa cura ma senza timori. Tutti i prodotti cosmetici sono sicuri anche se usati per i bambini, a meno che in etichetta non sia esplicitamente riportata una indicazione che lo sconsiglia. [continua]
Nei bambini, il sistema preposto alla formazione della melanina (sistema melanocitario), la sostanza che dà colore alla pelle proteggendola dai raggi del sole, è già perfettamente formato, ma non del tutto pronto a rispondere in tempi brevi ai raggi solari. Per questo, in seguito a un’esposizione eccessiva e non controllata, la pelle non riesce a reagire prontamente. Di conseguenza, possono comparire rossori, eritemi, scottature. Per evitare problemi, è importante seguire alcune buone abitudini. Innanzitutto, è preferibile non esporre i bambini molto piccoli direttamente alla luce del sole: i neonati andrebbero sempre tenuti sotto l’ombrellone, o al massimo esposti nelle ore meno calde, e cioè fino alle 10-11 del mattino e dopo le 5 del pomeriggio. [continua]
Alcune mamme temono che usare determinati cosmetici (come creme per il corpo) durante l’allattamento possa avere degli effetti sul loro latte. In realtà, gli studi scientifici effettuati in materia sono tutti giunti alla stessa conclusione: non vi è alcuna prova del fatto che i cosmetici rendano il latte materno non sicuro. Considerando che i cosmetici vanno applicati su pelle e capelli, il loro impatto sul latte materno è trascurabile. È vero che alcune sostanze possono penetrare nella pelle o essere ingerite, ma non bisogna temere nemmeno in questo caso: tutte sono state sottoposte a un rigoroso controllo di sicurezza per assicurarsi che non raggiungano livelli tossici per l’organismo prima di essere espulse per via naturale.
In commercio si trovano dentifrici al fluoro appositamente formulati per i bambini con meno di sei anni. Solitamente, questi prodotti hanno un gusto gradevole, che invoglia l’impiego del prodotto da parte dei bambini e, rispetto ai prodotti per gli adulti, contengono una quantità inferiore di fluoro: in genere, i dentifrici per adulti contengono una quantità di fluoro (tra 1350 e 1500 ppm o parti per milione) che si avvicina al limite massimo consentito (1500 ppm), considerato anche efficace; nei dentifrici per bambini, invece, il contenuto di fluoro si aggira intorno ai 1000 ppm. Tuttavia, tutti i dentifrici al fluoro, se non specificatamente sconsigliati per i bambini con un’apposita indicazione in etichetta, possono essere usati da bambini al di sotto dei 6 anni. In tal caso si raccomanda che un adulto aiuti il bambino a usare una piccola quantità di prodotto. L’ingerimento di piccole quantità, possibile durante il lavaggio dei denti, comunque, non comporta alcun pericolo.
Ci sono norme specifiche che riguardano bambini e cosmetici?
I prodotti cosmetici destinati a bambini al di sotto dei tre anni devono essere sottoposti a una specifica valutazione di sicurezza che tenga conto delle particolari caratteristiche della loro pelle. Inoltre, l’allegato III della Direttiva Cosmetici dell’Unione Europea elenca le sostanze che non devono essere utilizzate nei prodotti per bambini di età inferiore ai 3 anni, oltre alle restrizioni e condizioni d’uso per alcuni specifici ingredienti. [continua]