La protezione solare va usata anche quando si sta sotto l’ombrellone? Quando si è in acqua si può farne a meno? Cosa significa la sigla SPF? Cosa sono i filtri UV? Perché i raggi UVA e UVB sono differenti?
Queste e altre domande sono state poste dal sondaggio promosso nell’ultimo mese su questo sito per capire quanto e come siamo informati “sotto il sole”. [continua]
Il sole è sempre “amico” della nostra salute? Dipende da come lo si prende e per quanto tempo. A piccole dosi e con un’esposizione corretta, il sole aiuta l’organismo, in particolare per la produzione di vitamina D. Tuttavia, quando si esagera o non si utilizzano le necessarie precauzioni, i benefici possono trasformarsi in danni. Infatti, i raggi solari possono nuocere alla pelle sino a causare ustioni, eritemi o favorendo nel tempo lo sviluppo di tumori.
Ecco perché è fondamentale utilizzare i prodotti per la protezione solare che rappresentano gli alleati più potenti per mantenere la cute sana e difesa. L’industria cosmetica ha lavorato e continua a lavorare alla messa a punto di prodotti innovativi che siano sempre più efficaci e consentano di stare al sole in “tutta sicurezza” e migliorando al contempo il loro piacere d’uso.
La luce solare è composta da diverse radiazioni, ciascuna delle quali ha differente lunghezza d’onda. Le più nocive per la pelle sono le radiazioni ultraviolette, UV che, a loro volta, sono di tre tipi: UVA, UVB e UVC.
I prodotti per la protezione solare, come tutti i cosmetici, sono regolati dalla legge italiana sui cosmetici e successive modifiche, che recepisce in Italia la direttiva Europea. Questa legge, però, non è l’unico riferimento normativo. Nel 2006, infatti, la Commissione Europea ha pubblicato una “Raccomandazione sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni” con l’obiettivo di fare chiarezza in questo campo e di semplificare le scelte dei consumatori, rendendo più uniformi e semplici le indicazioni presenti sull’etichetta dei prodotti solari. [continua]
I fototipi
Ogni persona reagisce in modo diverso all’esposizione al sole. Per questo una corretta scelta di protezione dovrebbe basarsi sulla tipologia della propria pelle e tenere conto del livello di abbronzatura. È bene, in particolare, prestare attenzione al proprio fototipo, cioè alla propria carta d’identità cutanea, che rivela la risposta della pelle ai raggi solari in base a certe caratteristiche fisiche (come il colore della pelle e dei capelli). Più il fototipo è basso, e più il fattore di protezione deve essere alto.
Quali sono le “regole d’oro” per proteggersi dal sole?
Così come ribadito dalla Commissione europea e dal Ministero della Salute italiano in occasione della campagna per la corretta esposizione al sole, l’uso di prodotti solari appropriati rappresenta la prima regola per proteggersi dai rischi del cancro della pelle, evitare arrossamenti ed eritemi e prevenire il fotoinvecchiamento della pelle. Esistono poi altre importanti precauzioni, tra le quali indossare anche capi di abbigliamento (magliette, cappellini) soprattutto per i bambini e, in generale per tutti, nelle ore più calde della giornata. Tuttavia tali precauzioni non possono mai sostituire il corretto impiego della crema solare.