
Nel settore dell’innovazione in campo cosmetico in Italia, un ruolo essenziale è costituito dal Consorzio RTC. Si tratta di un Consorzio, senza scopo di lucro, costituito da Università (25 tra Istituti Universitari italiani ed Istituzioni Scientifiche) e Industria (circa 140 imprese cosmetiche e dell’area del benessere).
Il suo compito è occuparsi di ricerca, sviluppo e innovazione scientifica e tecnologica, interagendo con il mondo accademico universitario, gli enti pubblici e privati, e il mondo dell’impresa.
Per promuovere la ricerca, il Consorzio progetta studi finanziati direttamente da Aziende tramite borse di studio e/o dottorati di ricerca triennali in ambito cosmetologico e integrativo/nutrizionale. Favorisce inoltre la cooperazione tra Università ed Industria: ne è un esempio il Centro di Eccellenza presso l’UNICAL (Università della Calabria – Arcavacata di Rende – CS) inaugurato nel 2004 e punto di aggregazione per la ricerca al Sud, unitamente alle Università di Catania e Salerno (Facoltà di Farmacia). Nel Centro, presso il Dipartimento di Farmacia, opera, con il supporto di RTC, un attrezzato laboratorio dove giovani ricercatori lavorano su progetti promossi da imprese cosmetiche italiane, relativi sia a materie prime che al prodotto finito.
Riveste inoltre fondamentale importanza la continua e proficua collaborazione con tutte le altre Università consorziate tra le quali l’Università degli Studi del Piemonte Orientale (con il contributo di stagisti, borsisti e dottorandi), l’Università Bicocca di Milano, di Siena, di Ferrara e Salerno per gli eccellenti Master in Cosmetologia.
Nell’ambito di questa collaborazione RTC ha formato, in questi anni, circa cinquanta stagisti in permanenza per un minimo di 3-6 mesi nella propria sede di Milano, successivamente collocati all’interno delle aziende. Da sottolineare, infine, la cooperazione storica con il Centro di Cosmetologia della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Roma.
Oltre alla ricerca, l’impegno del Consorzio è rivolto alla formazione. Tra le numerose iniziative in questo campo, RTC è provider, sin dalla sua nascita nel 2002, del Ministero della Salute per eventi formativi ECM nell’area cosmetologica.
Collaborazione Universitá-Industria cosmetica: l’esempio dell’Università di Calabria
I coloranti per capelli rappresentano uno dei prodotti cosmetici più largamente utilizzati, tanto dalle donne quanto dagli uomini. Nell’era della chimica sintetica, le sempre crescenti esigenze del mercato hanno portato alla formulazione di colorazioni permanenti in grado di produrre colori standard perfetti su qualsiasi capello. Il risvolto della medaglia? Il colorante più comunemente utilizzato nelle tinture per capelli, la para-fenilendiammina, risulta essere una sostanza potenzialmente allergenica. Per questo motivo, la Direttiva dei Cosmetici dell’Unione Europea fissa una concentrazione limite di fenilendiammina, considerata sicura, pari al 6% del contenuto totale della preparazione.
Queste restrizioni, insieme alla necessità di garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici, hanno stimolato la nascita di proficue collaborazioni tra le case produttrici e i laboratori di ricerca scientifica. Una nota di eccellenza per l’Italia: l’azienda Farmen International Cosmetic Distribution S.p.A. e il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università della Calabria hanno firmato con il Consorzio RTC, una Convenzione Quadro che sancisce un’importante e proficuo connubio tra ricerca e sviluppo. Due gli scopi della collaborazione: il primo è quello di fornire un’alternativa all’uso della para-fenilenilendiammina nelle tinture per capelli mediante la sintesi di derivati che non presentino le caratteristiche irritanti del composto di partenza, il secondo, ben più ambizioso, è quello di instaurare un legame sempre più stretto tra università e mercato per promuovere il connubio tra scienza e applicazione tecnologica e relativa performance economica.
Analogamente in passato sono stati promossi e sviluppati temi di ricerca triennale aventi per argomento l’estrazione e l’impiego di ingredienti di origine vegetale (promosso da Artsana S.p.A.) piuttosto che tensioattivi di nuova generazione arricchiti in aminoacidi (ricerca promossa da Zschimmer & Schwarz Italiana S.p.A.).