Questo settore della cosmesi decorativa ha subito negli ultimi anni profondi cambiamenti, soprattutto nella ricerca cromatica e nel campo delle formulazioni. Una volta gli occhi venivano truccati con pigmenti allo stato quasi puro e potevano provocare irritazioni agli occhi. Oggi le basi cosmetiche sono sicure e prive di rischi (a meno che non si soffra di particolari allergie a qualche ingrediente). Le basi possono essere addizionate a glicoproteine, vitamine, filtri solari e vengono realizzate in ambienti che riducono al minimo il rischio di contaminazione batterica. I pigmenti contenuti negli ombretti sono prevalentemente minerali. La loro iridescenza varia in relazione alla quantità di componente perlata (ossicloruro di bismuto o mica rivestita di biossido di titanio).

La composizione dell’ombretto, può essere in polvere compatta, in polvere, in crema o in matitone. Gli ombretti contengono eccipienti, leganti, coloranti e siliconi.

Quelli in polvere compatta sono sicuramente i più utilizzati. L’alta qualità delle materie prime unite al processo di produzione permette di ottenere dei prodotti finiti che, pur nelle differenti versioni con maggiore o minore grado di perlatura, sono accumunabili nelle caratteristiche cosmetologiche fondamentali. Sono piacevoli al tatto e nella stesura, rendono vivo il colore e assicurano un’uniformità del film depositato. Se si sceglie una tonalità naturale si può anche applicarla con i polpastrelli, ma di solito si usa un pennellino per sfumare il colore dall’attaccatura delle ciglia fino all’arco sopraccigliare.

Gli ombretti in polvere sono ricchi di sostanze lucidanti e danno quindi la possibilità di creare effetti luminosi che evidenziano lo sguardo.

Gli ombretti in crema assicurano una semplicità di stesura, hanno una consistenza morbida e colori spesso accesi. Sono la tipologia di ombretto ideale per chi ha la pelle sensibile, poiché non vengono applicati con pennelli o sfumini.

I matitoni hanno una composizione molto simile a quella dell’ombretto compatto: è arricchita di sostanze leganti e viene confezionata all’interno di un’anima di legno. I principali eccipienti che compongono gli ombretti sono: il talco, la mica (un silicato di alluminio e potassio), il caolino (una sorta di argilla che assicura una migliore aderenza) e la silice vegetale.

Per tenere assieme le polveri oltre agli eccipienti si usano i leganti (miscele di olio e di cera). Altri ingredienti tecnici sono gli esteri di acidi grassi (isopropil isostearato, isopropil laneolato, vari trigliceridi e altri), le cere, i siliconi personalizzati, lo zinco stearato, i conservanti e gli antiossidanti. Per ottenere prestazioni migliori dalle polveri degli ombretti si inseriscono nelle formule alcuni attivi come il nitruro di boro che aumenta la scorrevolezza ed è un mix di silice e particelle perlate, che rende la texture molto leggera ma con una forte scrivenza. I pigmenti più importanti impiegati nella cosmesi decorativa (ombretti, rossetti, ciprie e fondotinta) sono gli ossido di ferro, il biossido di titano che rende opaco il colore (un minerale presente in natura in molte strutture poliforme), l’ossido di zinco, noto tra gli addetti ai lavori anche come fiori di zinco o “lana filosofica” (la definizione deriva dal fatto che ha una consistenza appiccicosa e filamentosa). Si tratta di una polvere bianca, inodore, insapore e amorfa. Ha proprietà lenitive, poiché crea sulla pelle una barriera protettiva, volta a ridurre i rischi di irritazioni.

Suggerimenti di utilizzo
In commercio si possono trovare ombretti di svariati colori. Per ingrandire gli occhi si consiglia di scegliere nuance luminose e neutre che danno lo stesso uno sguardo intenso. L’ombretto chiaro va steso su tutta la palpebra, dalle ciglia fino alle sopracciglia e va completato con un tratto di matita lungo la rima ciliare superiore. Va poi applicato un ombretto di una nuance leggermente più scura nella piega palpebrale, sfumandola bene verso l’angolo esterno. All’interno della rima palpebrale va applicata una matita bianca o beige che farà sembrare gli occhi più grandi e luminosi. Se gli occhi hanno una forma quasi rotonda, la palpebra superiore va ridimensionata; perciò si consiglia di evitare gli ombretti molto chiari, perlati o glitterati che evidenzierebbero il problema. Per rimpicciolirli si può passare una matita morbida, di una tonalità marrone scuro lungo le ciglia superiori, allungando la riga verso l’esterno. Sulla palpebra mobile superiore va scelto un ombretto opaco, mat, di intensità media o più scuro. Le tinte scure creano un effetto ottico di appiattimento e i volumi risultano i ridotti.